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Cultura

Storia e cultura a due passi dal mare

Lanciatevi alla scoperta delle tradizioni e del patrimonio culturale della Sicilia orientale, tra barocco e cultura greca, immersi nelle bellezze artistiche del territorio.



  • Città di Noto

    Tracce di insediamenti umani nella zona dove oggi sorge Noto sono databili fin dall’Età del Bronzo Antico o Castellucciana (2200-1450 a.C.), come testimoniato dai reperti archeologici rinvenuti.
    L’antica “Neaton” fu colonia siracusana durante la tirannia di Gerone II e nel 214 a.C. entrò nell’orbita romana. Il nome attuale venne dato dagli arabi che occuparono la città nell’854 e il toponimo “Noto” è arrivato fino ai giorni nostri.
    Le strade della città sono lastricate a lava e pietra bianca. Molte sono le bellezze architettoniche disseminate per le vie del centro storico il quale, dal 2002 e insieme con le altre città tardo barocche della Val di Noto, è stato dichiarato “Patrimonio dell’umanità” dall'UNESCO.

  • Cosa visitare a Noto:

    - Cattedrale di San Nicolò: Patrimonio dell'Umanità (UNESCO), la chiesa è il risultato di stratificazioni stilistiche figlie dei vari interventi di ricostruzione avvenuti tra il XVIII e XIX secolo. 
    - Chiesa del Santissimo Crocifisso: risale ai primi anni del '700. All'interno sono custodite opere di Francesco Laurana e una teca contenente una spina che, secondo la tradizione, proverrebbe dalla corona di Cristo.
    - Palazzo Ducezio: sede del municipio, fu progettato da Vincenzo Sinatra nel 1746. La facciata è caratterizzata da venti arcate sorrette da colonne con capitelli ionici e da tredici finestre. All’interno, la splendida “Sala degli specchi” è arredata con mobili in stile Luigi XV.
    - Porta Reale: in stile neoclassico, fu edificata in occasione della visita di Ferdinando II di Borbone. Oggi è il simbolo della città.

  • Marzamemi

    Il borgo marinaro di Marzamemi sorge a ridosso di un porto da pesca, fonte principale di reddito dei primi abitanti del paese, diventando ben presto uno dei punti di riferimento in tutta la Sicilia per la pesca del tonno.
    La tonnara di Marzamemi risale al tempo della dominazione degli arabi e nel 1630 venne acquistata dal Principe di Villadorata che la ampliò e la abbellì grazie all’intervento di abili carpentieri provenienti dalla vicina Siracusa.
    Marzamemi possiede una splendida spiaggia e negli ultimi anni è diventata meta privilegiata per molti turisti, attratti dalle bellezze paesaggistiche del posto e dalle molte occasioni di divertimento fornite dai tanti locali che si affacciano nelle strette viuzze del borgo.

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